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Fiume Tanaro

Cuneo Nr 206 Carpfishing La Granda
Cuneo Nr 206 Carpfishing La Granda

Questa la lettera inviata dal responsabile della sede periferica Cuneo Nr 206 Carpfishing La Granda Cristiano Zavattin sulla situazione rilevata sull’alveo del Fiume Tanaro a valle del vecchio ponte romano di Pollenzo nel territorio di competenza di Comuni di Santa Vittoria d’Alba, Bra, La Morra e Verduno.

Buongiorno

Sono Cristiano Zavattin e scrivo la presente il qualità di Responsabile di Sede dall’associazione di pesca CARP FISHING LA GRANDA sede n.206 di Cuneo dell’associazione nazionale Carp Fishing Italia.

Come ampliamente anticipato telefonicamente illustro brevemente la situazione rilevata sull’alveo del Fiume Tanaro a valle del vecchio ponte romano di Pollenzo nel territorio di competenza di Comuni di Santa Vittoria d’Alba, Bra, La Morra e Verduno (coord. sat. 44,6858054 – 7,9162187) il quale è attualmente oggetto di cantierizzazione per l’esecuzione dei lavori per la realizzazione della centrale idroelettrica con committenza Tanaro Power S.p.a. (gruppo Egea Spa) ed appaltate all’impresa Bettoni Spa.

Dai sopralluoghi sul posto si è rilevato che i suddetti lavori hanno creato, per mezzo di movimenti terra, un piccolo bacino d’acqua fluviale circoscritto tra argini artificiali dove al suo interno si trovano intrappolati numerosi capi di svariate specie ittiche ciprinicole, tra cui diverse carpe di media taglia (5/10 kg).

Premesso che tutti gli esemplari di pesce presente in questo “laghetto” non dovrebbero stazionare li ma bensì nel loro habitat naturale del fiume, si è accertato, tramite la gentile collaborazione della Vigilanza Faunistico Ambientale della Provincia di Cuneo e della F.I.P.S.A.S. di Cuneo, che attualmente per le specie ittiche in oggetto non vi è una situazione di emergenza che possa compromettere in modo improvviso e immediato le condizioni minime di vivibilità in tale bacino d’acqua.

Si è constatato inoltre che, nonostante i timori e i sentori iniziali, non è tra i programmi dell’impresa esecutrice di eseguire un riempimento del “laghetto” con materiali terrosi (la maggior preoccupazione era dettata dal fatto che un eventuale rinterro della cavità creatasi fosse avvenuta senza curarsi della presenza del pesce al suo interno). In ogni caso la nostra associazione non è certa, non è a conoscenza e non ha avuto l’opportunità di prendere visione degli elaborati grafici, del cronoprogramma e delle modalità di esecuzione del progetto esecutivo dell’opera.

Seppur, come già detto, la fauna ittica presente nel “laghetto” non si trova in una situazione di emergenza va comunque sottolineato che le condizioni metereologiche potrebbero far variare notevolmente la temperatura dell’acqua in quanto al suo interno è palese che non vi sono le condizioni di vita fluviali (attualmente l’acqua si è rifrescata grazie ai recenti rovesci temporaleschi ed alle temperature più miti, quindi la situazione e stabile ed accettabile, ma solo poche settimane fa la temperatura era decisamente più alta e di conseguenza la concentrazione di ossigeno al suo interno era più scarsa, quindi non sapendo le tempistiche di esecuzione dei lavori non si può escludere che tale acqua raggiunga nuovamente temperature elevate o che nella stagione fredda che si affronterà tra pochi mesi possa ghiacciare mettendo a rischio la vita ittica al suo interno). Inoltre, aspetto non ultimo per importanza, il bacino in oggetto potrebbe essere data la sua posizione e visibilità un “attrazione” per azioni di bracconaggio che in tal caso si renderebbero ben più semplici che sull’alveo del fiume, visto che nonostante l’area si all’interno di un cantiere le delimitazioni per inibire l’accesso ai non addetti ai lavori sono evidentemente fatiscenti.

In conclusione, Carp Fishing La Granda con il prezioso appoggio della Direzione dell’associazione nazionale Carp Fishing Italia che mi legge in copia, invita la F.I.P.S.A.S. di Cuneo in qualità di gestore del tratto di Fiume Tanaro in oggetto e la Provincia di Cuneo ad attivarsi per il recupero e la rimessa in libertà della fauna ittica presente nel bacino artificiale ed ad autorizzarci ad intervenire in supporto a tale attività con i nostri associati (personale dotato di specifica polizza assicurativa per tali scopi) e con nostri mezzi propri (barche/gommoni, reti, nasse e sacche di mantenimento, guadini, ecc…) in modo da attuare in modo congiunto una procedura di recupero idonea alla quantità ed alla profondità dell’acqua presente (dove probabile che gli elettrostorditori siano efficaci) e sicura sia per il pesce che per gli operatori.

Confidando in una Vostra pronta risposta ringrazio per la disponibilità e porgo Cordiali Saluti.

Cristiano Zavattin 

in qualità di Responsabile di Sede, congiuntamente al Presidente di Sede Sig. Massimiliano Cappello e al Vice Presidente di Sede Sig. Mattia Marengo ed a tutto il Direttivo e gli Associati, dall’associazione di pesca CARP FISHING LA GRANDA sede n°206 di Cuneo dell’associazione nazionale CARP FISHING ITALIA