CarpFishingItalia

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CFI Informa Giugno Luglio 2010

CFI Informa Giugno Luglio 2010
CFI

CFI Informa Giugno-Luglio 2010

Servizio a cura di Pistorello Andrea e Salvi Thomas

CFI: APPROVATO IL NUOVO STATUTO E CODICE ETICO

CFI Informa Giugno Luglio 2010: CFI è una associazione nazionale che cresce di anno in anno; la crescita esponenziale di iscritti e di sedi periferiche porta anche nuove iniziative ed attività messe in atto dai nostri ragazzi.

Da questo è nata l’esigenza di modificare lo Statuto dell’associazione al fine di adattarlo alle disposizioni che vengono impartite dalle amministrazioni locali. Con il nuovo Statuto le sedi periferiche si trovano ad avere uno strumento che ora aprirà molte porte ai loro progetti.

Parte integrante del nuovo Statuto è il Codice Etico, un codice comportamentale che intende segnare le linee guida per un corretto comportamento da parte del carpista e del gestore di laghi a pagamento che intende associarsi a CFI.

L’Assemblea Nazionale Straordinaria si è tenuta in 3 luglio a Rovigo; durante l’assemblea è stato approvato il nuovo Statuto e il Codice Etico.

Lo Statuto e il Codice Etico sono stati inviati a tutti i responsabili di sede affinchè siano messi a disposizione di tutti gli iscritti di CFI.

PADOVA: CONTINUANO I SUCCESSI

Ancora ottime notizie arrivano da Padova, infatti dopo l’ottenimento in gestione di un lungo tratto di Bacchiglione, la sede n. 159 “Colli Euganei Carp Team” ha partecipato ad un concorso regionale che mette a disposizione fondi per la realizzazione di progetti ambientali legati al mondo della pesca. Ebbene il progetto dei nostri ragazzi si è classificato primo ottenendo i finanziamenti necessari per la realizzazione di postazioni lungo il corso del Bacchiglione.

Nel frattempo la sede n. 116 “Padova Carp Team” è in corsa per avere in gestione un tratto del mitico fiume Brenta (precisamente nella zona di Vigonza); due importanti giornate organizzate in collaborazione con l’amministrazione locale sono servite per ripristinare la pulizia e la sicurezza degli argini sotto il ponte autostradale divenuti da tempo riparo per numerosi immigrati che con buona probabilità vivono di illegalità.

L’ottima impressione fatta all’amministrazione locale e gli elogi apparsi nei quotidiani locali nei confronti del Padova Carp Team fanno ben sperare affinchè un altro tratto di fiume si aggiunga a quelli già gestiti dalle sedi periferiche di CFI nel panorama nazionale.