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Recupero ittico Castelmassa

Recupero ittico Castelmassa
Recupero ittico Castelmassa

Mercoledì 13 giugno il comandante della Polizia provinciale di Rovigo Sergio Leonardi, lanciava l’allarme per la presenza di centinaia di pesci che versavano in condizioni critiche perché intrappolati in una golena nei pressi di Castelmassa.

Recupero ittico Castelmassa

La diminuzione del livello dell’acqua, destinata a ridursi completamente aveva già causato la morte di numerosi esemplari ammassati nei punti con maggiore disponibilità di acqua e quindi di ossigeno. Servivano dei volontari che nel giro di poche ore si recassero sul posto per trasferire i pesci nel corso principale del fiume. Iniziano da parte di Pagliarini Alessandro titolare del negozio di Carpfishing in Canaro e di Agostino Zurma Presidente Nazionale dell’Associazione Carpfishing Italia, telefonate e sms alla ricerca di persone disponibili a presenziare al salvataggio dei pesci.

Nel giro di poche ore il comandante Leonardi e le altre guardie provinciali ottengono il contributo di oltre una decina di persone che si mettono a loro disposizione per effettuare l’intervento. Volontari delle sedi CFI di Padova e Rovigo, del Consorzio Carpisti Polesani, dello SCI Delta del Po e collaboratori dei negozi Pagliarini di Canaro e Masieri di Trecenta armati di reti, contenitori e guadini si immergono nella poca acqua restante e in mezzo alla melma.

Questo gruppo di grandi persone si adoperavano per effettuare il salvataggio di 153 carpe regine e 6 carpe a specchi, scippati in tempo ad una sicura morte e dalle mani di possibili bracconieri. Questi volontari hanno dimostrato di come il pescasportivo ha forte il sentimento di rispetto verso le proprie prede e di come il volontariato sia da elogiare in tutte le sue rappresentazioni, tanto da essere disposti, vedi i ragazzi di Padova, a macinare decine di km per dare in qualsiasi momento il loro contributo. Ci si è accordati con il Comando della Guardia Provinciale che quest’ultima continuerà a monitorare il corso del fiume e le zone a rischio per verificare se vi sarà la presenza di altre situazioni simili, e nel caso allertare i gruppi di volontari che sono costantemente a disposizione.

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma