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Nuovo Regolamento Emilia Romagna

 Nuovo Regolamento Emilia Romagna
Nuovo Regolamento Emilia Romagna

Probabilmente la maggior parte dei lettori sarà al corrente del  Nuovo Regolamento della Regione Emilia Romagna, in attesa dell’approvazione di Giunta, per ora decaduta.

Nel testo approvato dalla commissione ittica la carpa è stata tolta dalle specie autoctone quindi considerata alloctona. Non ne conosco il motivo, posso supporre tutto sia avvenuto su indicazioni di varia natura e da diverse componenti, da quella  incaricata allo studio del regolamento ad altre, attente a seguire le tracce risultanti da una sentenza della Corte Costituzionale o da indicazioni provenienti da vari documenti dedicati o da altre motivazioni. Strano è che non più di un mese prima, in una bozza del regolamento la carpa appariva ancora tra le specie protette con tanto di misure minime e periodo di divieto. Qualora approvato, il regolamento offrirebbe una ulteriore legalizzata possibilità di predazione e questo sarebbe  inammissibile. Naturalmente è stata immediatamente inviata una nota di protesta e di richiesta di ammissione della carpa tra le specie autoctone.

Ad oggi, visto che l’approvazione ha subito uno stop, ho preso contatti con un legale, al quale ho riferito tutte le notizie e le norme esistenti inerenti la questione in atto, almeno quelle di mia conoscenza, spetterà al legale trovare eventualmente altre indicazioni e analizzare quanto attuabile sia la strada da intraprendere.

Alcune dicono questo: dalle indicazioni date dal Documento redatto sulle specie aliene dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la carpa è considerata specie aliena, inoltre emerge quanto segue:

 “Specie para-autoctone: le specie, animali o vegetali che, pur non essendo originarie del territorio Italiano, vi siano giunte – per intervento intenzionale o involontario dell’uomo – e quindi naturalizzate in un periodo storico antico (anteriormente al 1500 dC). Vanno considerate parautoctone le specie introdotte e naturalizzate in altri Paesi prima del 1500 dC e successivamente arrivate in Italia attraverso fenomeni naturali di espansione. Le specie para-autoctone possano essere considerate autoctone in riferimento al dettato del DPR 120/03

Ho poi visto che la Commissione Europea ha inserito la carpa come alieno invasivo ma tra le nazioni citate non appaiono Spagna e Francia.

Si vuole puntare sul fatto che la carpa risulta presente nel territorio italiano ben prima del 1500, visto quanto il Ministero  riferisce nel documento, ovvero  che le specie dotate di tale ” passaporto” sono da considerai para-autoctone quindi autoctone, e su questo si vuole fare pressione.

Purtroppo esiste una Sentenza n.ro 30/ 2009 Corte costituzionale, dichiara che non spettava alla Regione Veneto stabilire che le specie ittiche carpa, pesce gatto, trota iridea e lavarello devono essere considerate para-autoctone, ma allo stato centrale, a questo presumo ci si dovrà appellare.

É naturale che se il regolamento dovesse essere approvato, prima che noi si sia avuta una risposta positiva o negativa, in questo ultimo caso non smetteremo certo di continuare la nostra causa appellandoci a organi superiori,interverremo subito presso tutte le provincie chiedendo loro di  attuare quanto previsto nel regolamento stesso che concede la possibilità agli Enti territoriali presenti di individuare acque specifiche a tutela.

Sarà comunque competenza del legale, quella di indicare altre strategie.

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma