CarpFishingItalia

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Comunicato Bolsena

Comunicato Bolsena
Comunicato Bolsena

Da alcuni anni la nostra associazione, grazie agli interventi della sede Romana n. 99 rappresentata dal suo presidente Filippo Camilli in concerto con la presidenza nazionale, ha portato avanti una campagna di sensibilizzazione verso le amministrazioni provinciali e comunali in quel di Bolsena, nel tentativo di trovare una soluzione ai problemi che interessano questo splendido specchio d’acqua. È stato tanto il lavoro svolto per un lago che merita molta attenzione per la sua bellezza e per le sue splendide carpe.

 

Abbiamo iniziato nel 2005, presentando la prima proposta di regolamentazione del carp fishing con una serie di incontri in cui sono stati coinvolti tutti i sindaci rivieraschi, le amministrazioni provinciali e le associazioni di pesca professionale. Tra il 2005 e il 2006, a supporto della proposta, abbiamo tenuto colloqui ufficiosi con le alte cariche della politica provinciale.

Nel 2006, durante l’enduro di primavera, in seguito a un invito ufficiale, presso il Comune di Capodimonte si sono riuniti ancora una volta tutti gli enti e le persone interessate: ancora una volta abbiamo presentato la proposta, all’inizio ben accolta ma ben presto dimenticata.

Dopo alcuni mesi e tante sollecitazioni verbali e scritte, era il mese di dicembre, riusciamo a prendere parte a una consulta con tanto di assessore, Giunta Provinciale e rappresentanti dei sindaci rivieraschi (mancavano i rappresentanti delle associazioni di pesca professionale). In accordo con i presenti, e con non poca fatica, sembrava finalmente possibile la modifica della regolamentazione per il carp fishing… ma a nulla sono valse le promesse e di lì a poco la Giunta ha deliberato come se nulla fosse avvenuto, anzi, si sono aggiunte limitazioni senza neanche consultare i sindaci. Addirittura, in tutta fretta viene posto il sigillo sull’attuale regolamentazione proprio il giorno prima della riunione congiunta con Comuni e Provincia programmata per il 14 aprile 2007 in occasione della fiera World Carp: a cose già fatte, tutti hanno disertato l’invito tranne Micarelli, sindaco di Capodimonte.

Ancora oggi questo Comune ci supporta con un grande spirito collaborativo, offrendoci una speranza: forse possiamo fare ancora qualcosa per salvare il carp fishing sul lago di Bolsena. I buoni rapporti con il Comune di Capodimonte hanno portato a  ben quattro enduro autunnali, quattro primaverili, nonché la prima edizione della fiera World Carp, e ogni volta siamo riusciti a fare beneficenza. Tutte queste manifestazioni si sono svolte con l’Alto Patrocinio della Regione Lazio.

La Provincia di Viterbo, inizialmente, è stata coinvolta limitatamente al rilascio delle autorizzazioni per le manifestazioni, sempre concesse, anche se con molta fatica e grazie al tempo investito a mettere d’accordo le associazioni di pescatori professionali che votavano puntualmente contro: abbiamo dovuto rincorrere il presidente dell’Associazione Pescatori Professionisti per fargli firmare una specie di consenso liberatorio. Di sicuro siamo diventati una sorta di “problema”, vuoi per la frequenza con cui organizziamo le manifestazioni, vuoi per la visibilità crescente che il lago ottiene grazie a queste e quindi per il naturale aumento dell’afflusso di carpisti sulle sue sponde.

Ma signori miei… questa realtà non può non essere considerata, bene o male dovrete farvene una ragione! Lo scorso maggio sono state depositate oltre 2000 firme direttamente in Provincia, affiancate a una richiesta di revisione della regolamentazione  entro il 1° luglio: aspettiamo ancora una risposta. Abbiamo anche aspettato e sollecitato invano le amministrazioni locali per convocare nuovamente una riunione subito dopo la fiera World Carp.

Ma nonostante gli incontri e le tante telefonate siamo ancora in attesa. È arrivato il momento di percorrere un’altra strada, affiancati da un legale che possa consigliarci per il meglio sulla direzione da seguire per arrivare a una pacifica conclusione della faccenda. Stiamo raccogliendo fondi per avviare il meccanismo, e non ci fermeremo fino a quando non avremo modo di dimostrare in maniera civile i nostri diritti.

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma