CarpFishingItalia

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CFI volontariato del fare

CFI volontariato del fare
CFI volontariato del fare

Ho sempre sostenuto, ed evidenziato in molti dei miei interventi, l’importanza di appartenere, di fare parte di Carpfishing Italia.

CFI volontariato del fare

Non solo per indossare un cappellino verde o per mostrare una tessera ma per contribuire e cooperare affinché l’associazione cresca non solo nel numero ma nei risultati. Devo affermare con orgoglio che i miei appelli hanno portato a degli esiti veramente incoraggianti.

Per conoscerne il contenuto, sarà sufficiente scorrere i numeri della rivista e riguardare le pagine riservate all’associazione nelle quali si leggerà di quanto fatto e delle iniziative ancora in essere del gran lavoro insomma a cui ha contribuito la massa, a volte silenziosa, ma inarrestabile dei tremila iscritti. Una serie di risultati a cui purtroppo hanno fatto eco e lo faranno ancora degli insuccessi, prerogativa di chi non sta con le mani in mano ma si mette ripetutamente in gioco.

Con orgoglio posso affermare che per primi abbiamo fatto inserire presso numerose provincie, e la cosa è in continua espansione, la norma a difesa della carpa proponendo una misura massima di prelevamento. Una garanzia per i pesci riproduttori e da trofeo e uno stop al loro prelevamento da parte di chiunque, pescatori di mestiere e pescasportivi. A garanzia dell’attuazione della norma ben 14 sedi periferiche hanno già inserito e fatto domanda per avere guardie volontarie presenti sul territorio. Queste sono alcune delle attività nelle quali nessuno potrà sostituire l’associazionismo, nessuno potrà rimpiazzare CFI.

Ora è nata una nuova realtà, il “Fondo Getapesca” uno strumento che contribuisce alla promozione e allo sviluppo sostenibile nel settore della pesca sportiva, al quale tutti gli attori e non, legati al mondo della pesca possono rivolgersi. Be, non posso che essere favorevole ad una simile realtà che consente anche alle associazioni di avere uno strumento in più per  documentare ed avvalorare scientificamente le proprie proposte, denunce o altro.

Un alleato non un avversario cerchiamo di averlo ben chiaro. E CFI ha da subito dimostrato di aver recepito questa nuova entità come un compagno di lotte mettendo a disposizione ben 2500 € per poter presentare uno studio sul lago di Varese dove si prevede vengano effettuati degli interventi ad eliminazione del siluro, azioni che comporterebbero degli effetti devastanti su tutte le altre specie presenti, carpe comprese. Non appena il Fondo avrà ricevuto la quota mancante per sostenerne l’intero costo, il progetto potrà partire.

Come sempre Carpfishing Italia è pronta e disponibile, senza pregiudizio alcuno, ad abbracciare qualsiasi proposta che vada nella direzione dell’ambiente e della pesca, senza però mai dimenticare le proprie origini, le proprie vittorie, il duro lavoro e la molteplicità di sfaccettature che la rende come una delle maggiori realtà che abbraccia a 360 gradi il panorama del porsi a livello associativo.

Il presidente Nazionale

Agostino Zurma