CarpFishingItalia

Sito ufficiale dell'Associazione nata nel 1993

Carpe Volanti

Carpe Volanti
Carpe Volanti

Carpe Volanti, il 2010 di CFI

E’ doveroso, per il grande lavoro fatto dalla nostra Associazione, ricordare quanto messo in campo relativamente al fenomeno ben conosciuto. Si è voluto cercare di dare una soluzione partendo dalle motivazioni che vedrete di seguito con i programmi elencati, un lavoro che ancora procede per ottenerne uno sviluppo nell’intera penisola.

  • BLOCCARE IL FENOMENO ALLA RADICE
  • EVITARE LA COMMERCIALIZZAZZIONE DI PESCI DI TAGLIA AI PESCATORI DI MESTIERE , AUTORIZZATI ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PESCE VIVO NEL RISPETTO DELLE NORME ATTUALI(TRASPORTO, QUARANTENA, CERTIFICAZIONI ECC.)
  • EVITARE TRASPORTO DI PESCE VIVO DA PARTE DI PESCASPORTIVI NON DIRETTO ALLA COMMERCIALIZZIONEEVITARE TALUNE OPERAZIONI DI PESCA NOTTURNE SEMPRE DI DIFFICILE CONTROLLO
  • RIDURRE LE AREE DI ATTIVITA’ AI PESCATORI DI MESTIERE
  • CONTROLLO SUI FENOMENI DELLA MESSA IN ASCIUTTA
  • VIETARE LA COMMERCIALIZZAZIONE IN ACQUE PRIVATE DI QUALSIASI TIPO DI PESCE PROVENIENTE DA ACQUE PUBBLICHE

1)PROGETTO TUTELA CARPA, a difesa degli esemplari di taglia con la richiesta di divieto di prelevamento di carpe di misura superiore ai 60 cm o agli 8 kg.

Approvato dalla regione MARCHE e conseguentemente in tutte le provincie

In fase di approvazione dalla regione BASILICATA

VENETO

Approvato in prov. di VICENZA

Nelle provincie di ROVIGO-PADOVA-TREVISO-VENEZIA discusso e inserito, o in fase di inserimento nelle nuove norme riferite all’approvazione dei nuovi piani ittici. Nel contempo sono state richieste zone no Kill

VERONA attende incontro con assessorato

PIEMONTE

In attesa di risposta dai rispettivi assessorati per elaborazione nuovo piano ittico o di eventuale deroga TORINO- NOVARA-ALESSANDRIA

LOMBARDIA

In attesa di risposta dai rispettivi assessorati per elaborazione nuovo piano ittico o di eventuale deroga MILANO-BRESCIA- VARESE-PAVIA

EMILIA ROMAGNA

Inserito a MODENA in discussione PARMA e FERRARA

TOSCANA

Approvato in prov. SIENA per i laghi di Chiusi e Montepulciano proposta zona no kill

In attesa di risposta dai rispettivi assessorati per elaborazione nuovo piano ittico o di eventuale deroga GROSSETO- LUCCA

FRIULI V. GIULIA

In attesa di risposta dai rispettivi assessorati per elaborazione nuovo piano ittico o di eventuale deroga PORDENONE- UDINE

2)GUARDIE VOLONTARIE per un controllo generale sul territorio e a supporto del rispetto del progetto tutela carpa.

Presenti nelle seguenti Regioni per un totale di 53 guardie
LOMBARDIA
Sede di. ORZINUOVI –MILANO- PAVIA- VARESE-

PIEMONTE
Sede di VIVERONE- CUNEO

VENETO
Sede di CASALE- VENEZIA-PADOVA-COLLI E.- MARGHERA

TOSCANA
Sede di GROSSETO- CASTELFIORENTINO

MARCHE
Sede COMUNANZA

BASILICATA
Sede POTENZA O.

ALTRE 13 SEDI IN ATTESA DEI CORSI PER ALTRE 62 GUARDIE VOLONTARIE

3)ACQUE IN GESTIONE O IN CORSO DEFINIZIONE per maggior difesa e controllo drl territorio
Milano Ambrosiano 166, lago di Basiglio
Team Franciacorta 192 Torbiere zona del Sebino
Casalmaggiore 6, area golenale del Po
Campogalliano 201 lago denominato “Surf” presso il complesso parco laghi Curiel.
Colli Euganei 159 fiume Bacchiglione
Padova 116 fiume Brenta
Bisalta 154 fiume Tanaro
Sedi marchigiane lago di Gerosa
Lucca 195 fiume Serchio
Rieti 173 notturna sperimentale laghi Salto e Turano
4)NORME RICHIESTE NEL NUOVO REG. ITTICO ROVIGO

( IN CORSO DI REALIZZAZIONE)
inviate alle sedi per proporle nello studio dei nuovi regolamenti
ALLOCTONI
Il pescatore dilettante e sportivo è autorizzato al rilascio del pescato nel caso in cui non vi siano idonei sistemi di smaltimento.
La carpa erbivora per le tipiche proprietà di non riproducibilità nelle nostre acque è da considerarsi sempre “No Kill”
ATTREZZI
L’azione di pesca di tipo professionale e dilettantistico sportiva è consentita durante la notte solo ed esclusivamente con canna (con o senza mulinello), con bilancino.
Bilancia e bilancino l’uso è vietato nelle zone golenali e lanche morte.
DIVIETI
In tutte le acque della provincia è vietato l’utilizzo di vasche di raccolta galleggianti e/o ancorate ad esclusione di quelle autorizzate e con idonea identificazione adibite al contenimento di anguille o pesci gatto. I trasgressori saranno puniti con confisca degli attrezzi e la re immissione in libertà del pesce in esse contenuto. Stabilire anche idonea sanzione
E’ vietato, ad esclusione delle persone munite di regolare autorizzazione, il trasporto dei pesci in contenitori (vasche) idonei alla sopravvivenza del pesce.
MISURE E DIVIETI
tinca (Tinca tinca) cm. 25 sostituire con: cm.30
• carpa (Cyprinus carpio)cm. 30 sostituire con: minima cm. 35 e massima cm 60
• tinca: dal 15 Maggio sostituire con: 1° MAGGIO al 30 Giugno
• carpa: dal 15 Maggio sostituire con: 1° MAGGIO al 30 Giugno

ASCIUTTE E MANUTENZIONI CORSI O BACINI D’ACQUA

Necessità di stabilire un livello minimo

Entro trenta giorni prima della messa in asciutta di corsi o bacini d’acqua deve essere trasmessa comunicazione alla Provincia ai sensi del terzo comma dell’art.16 della Legge Regionale 28 Aprile 1998, n.19. e per conoscenza alle associazioni di pescasportivi
VIGILANZA E SANZIONI.

Sono incaricati di far osservare le disposizioni del presente regolamento gli agenti dipendenti dagli enti locali o di parchi nazionali e regionali, gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, le guardie volontarie delle associazioni dei pescatori, venatorie o ambientaliste, ed altri ai quali sia attribuita la qualifica di guardia giurata.

PESCA SPORTIVA IN LAGHETTI E BACINI POSTI ALL’INTERNO DI PROPRIETA’ PRIVATA
E’ sempre vietato l’acquisto e l’immissione diretta di pesce di provenienza diversa da allevamenti autorizzati

PESCA PROFESSIONALE.
I pescatori professionali forniscono alle province dati semestrali sui prelievi effettuati. In caso di omissione della fornitura dei dati semestrali, le province, previa diffida a provvedere, possono sospendere la licenza di pesca professionale ai soggetti responsabili.
La licenza di pescatore professionista (tipo A) può essere rifiutata a chi negli ultimi cinque anni sia stato passibile di punizione o di multa per: distruzione o danneggiamento intenzionale di costruzioni idrauliche, installazioni piscicole, dispositivi per la cattura di pesci o imbarcazioni di pesca; distruzione e/o danneggiamento della fauna ittica.
E’ sempre vietato il trasporto di attrezzi non consentiti a bordo dei mezzi di trasporto (auto, imbarcazioni ecc.)
Il titolare di licenza di tipo “A”, per la posa ed il recupero delle reti e attrezzi di pesca consentiti nonché del pescato, può usare l’imbarcazione anche non ancorata, purché dotata in maniera visibile del n° identificativo del professionista titolare della licenza.
– La pesca professionale è vietata nelle zone golenali, nelle lanche morte (specchi d’acqua stagnante formatisi in un’ansa di fiume abbandonata dalla corrente) dei rami fluviali e nei campi di gara fissi ed in tutte le acque secondarie della provincia.

 

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma