CarpFishingItalia

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CFI Carpitaly

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CFI Carpitaly

Come ormai succede da diversi anni, anche il Carpitaly 2012 è stato per la nostra associazione un momento d’incontro sia sul piano politico che sul campo delle conferenze. Per dare continuità  ai due appuntamenti avvenuti nelle edizioni precedenti, dedicati al grave problema delle carpe volanti, in questa occasione CFI ha organizzato  un convegno nel quale ha presentato i risultati del “Progetto Tutela Carpa”, dalla stessa realizzato, atto ad esercitare un contenimento e a circoscrivere il fenomeno conosciuto. Durante la tavola rotonda, alla quale, davanti ad un numerosissimo pubblico, hanno partecipato oltre al sottoscritto  Il Dott. Marconato, ittiologo incaricato da CFI a esprimere il parere tecnico scientifico sul progetto e Roberto Ripamonti quale moderatore, sono state proiettate delle slide.

CFI Carpitaly

Queste immagini, preparate da Carpfishing Mania, rappresentavano  una cartina della nostra penisola dove sono state evidenziate in verde le provincie, e sono molte, che  dopo soli due anni, hanno aderito al nostro progetto o alle nostre richieste di avere aree no kill a protezione della specie.

E’ importante tener presente che, per modificare i regolamenti ittici e quindi inserire il nostro progetto tutela carpa è necessario che questi siano in scadenza e quindi riscritti. Nel suo intervento il Dott. Marconato ha esposto in modo chiaro l’importanza che rivestono sotto l’aspetto della riproduzione gli esemplari oltre i 65 cm sia per n.ro di uova prodotte che per loro dimensioni. Queste uova infatti, più ricche di vitello, garantiscono maggiori probabilità di sopravvivenza alla giovane larva appena schiusa dall’uovo. Inoltre le carpe di maggiori grandezza sono più difficilmente aggredibili dai pesci predatori, siluri e lucioperca riuscendo in tal senso a garantire l’attività riproduttiva.

Vi è stato poi il momento riservato alla nostra assemblea durante la quale oltre ad aver approvato il nostro bilancio annuale si è discusso delle iniziative targate 2011 e dei futuri progetti di CFI, come di consueto sono state consegnate delle targhe di riconoscimento ad alcune sedi. Un momento di profonda emozione ha colpito tutti i partecipanti durante la proiezione del video preparato da Alberto Fantini sul recupero di oltre 150 kg di carpe nella valle della Canna a Ravenna, al quale alcuni iscritti di CFI hanno preso parte.

Una iniziativa, questa organizzata da Alberto, che fa sentire tutti noi pescatori parte concreta ed efficace nel difendere il patrimonio ittico, troppo spesso lasciato a morire nella totale indifferenza. Doveroso ricordare anche il convegno nel quale si è parlato del gravoso fenomeno legato ai continui furti di motori che avvengono lungo l’asse del Po, per i quali si sono chiesti interventi più incisivi di controllo.  Pronta la risposta, il giorno dopo domenica 12 febbraio in tutti i quotidiani Polesani risaltava una importante operazione congiunta  di Squadra Mobile e Carabinieri che arrestavano una banda responsabile di decine di furti di motori in territorio bassopolesano.

Un grande” bravi” ai rappresentanti delle forze dell’ordine  che come sappiamo sono costrette a lavorare il più delle volte in condizioni di emergenza.Con il carpitaly iniziano anche le iscrizioni, un riferimento anche ai numeri. Nonostante il maltempo che abbia praticamente diviso l’Italia in due, i nostri ragazzi  hanno dimostrato una grande voglia di partecipazione, oltre mille gli iscritti nei due giorni, considerato che siamo stati di circa 350 unità al di sotto dello scorso anno possiamo affermare con certezza che questa volta si sarebbe tranquillamente superata la soglia dei 1500 in meno di 48 ore. Questa è la grande squadra di Carpfishing Italia.

Il Presidente Nazionale

Agostino Zurma